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MUSEO NAZIONALE FERROVIARIO DI PIETRARSA

Viaggia a bordo di un treno storico da centro di Napoli e visita il Museo di Pietrarsa

PIETRASA EXPRESS

Viaggia a bordo di un treno storico da centro di Napoli e visita il Museo di Pietrarsa

PIETRASA EXPRESS

Orari e avvisi

GIORNI E ORARI DI APERTURA

Lunedì, martedì, mercoledì su prenotazione per grandi gruppi

Giovedì dalle ore 14:00 alle 20:00

Venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30

Sabato, domenica e festivi dalle ore 9:30 alle 19:30

VARIAZIONE DEI GIORNI E DEGLI ORARI DI APERTURA

Sabato 22 settembre 2018, apertura dalle 9:30 alle 17:30

Giovedì 27 settembre 2018, apertura dalle 14:00 alle 18:00

Orari e avvisi

GIORNI E ORARI DI APERTURA

Lunedì, martedì, mercoledì su prenotazione per grandi gruppi

Giovedì dalle ore 14:00 alle 20:00

Venerdì dalle ore 9:00 alle 16:30

Sabato, domenica e festivi dalle ore 9:30 alle 19:30

VARIAZIONE DEI GIORNI E DEGLI ORARI DI APERTURA

Sabato 22 settembre 2018, apertura dalle 9:30 alle 17:30

Giovedì 27 settembre 2018, apertura dalle 14:00 alle 18:00

COME RAGGIUNGERCI

La stazione FS, in corrispondenza dell’ingresso al Museo, è Pietrarsa - S. Giorgio a Cremano. È possibile acquistare il biglietto di viaggio attraverso il sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie in stazione e alle self-service in stazione.  Per chi arriva alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. I treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare

Per chi proviene dalla A1 Roma Napoli: uscita Napoli Centro - Via marittima direzione Portici, alla fine di Via San Giovanni a Teduccio svoltare a destra in Via Pietrarsa.
Per chi proviene da Salerno, percorrendo l’autostrada A3 prendere l'uscita Ercolano - Bellavista o S. Giorgio a Cremano direzione Napoli.
I visitatori potranno parcheggiare comodamente la propria auto usufruendo del parcheggio custodito “Pietrarsa Parking”, convenzionato e riservato ai visitatori del Museo. Il parcheggio si trova in via Pietrarsa a soli 30 metri dall’ingresso museale.

Con il servizio di trasporto pubblico urbano dell’ANM: da Piazza Garibaldi prendere gli autobus 254 e 256 direzione San Giorgio a Cremano; da Via Marina/Viale Amerigo Vespucci gli autobus 157, 254, 255 e 256 direzione Portici, fermata Napoli-Pietrarsa.

Il Museo è raggiungibile anche in taxi direttamente dalla stazione Centrale, dall'aeroporto e dai principali alberghi cittadini. La tariffa prevista è quella in vigore nel Comune di Napoli, essendo il sito museale ubicato nel suo territorio e secondo quanto indicato dal tassametro. Partendo da alcune zone della città di Napoli, i visitatori possono usufruire di tariffe predeterminate: da Napoli Centrale/ Piazza Garibaldi € 16, dal lungomare 22 €, dall’Aeroporto di Capodichino 23 €.
Per maggiori informazioni si può consultare la pagina dedicata sul sito del Comune di Napoli.

Il Museo predispone di un accesso facilitato per tutti i visitatori diversamente abili o con mobilità ridotta. Per accedere al sito museale si prega di telefonare preventivamente al numero 081 472003 (opzione 1 o 2), per prenotare l’ingresso dedicato dal cancello carrabile, con attraversamento a raso, a cura del personale di stazione.

IL PROGETTO DELLA

FONDAZIONE FS

Il 31 marzo 2017 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato il completamento del restauro architettonico dell’intero complesso del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Con un investimento economico complessivo di circa 15 milioni di euro, il vasto progetto ha interessato sia le imponenti architetture ottocentesche dei padiglioni, sia gli ampi spazi aperti affacciati sul mare del Golfo di Napoli. Gli interventi hanno incluso anche il rifacimento e l’implementazione di tutti gli impianti tecnologici, la funzionalità degli ambienti, la fruibilità interna di alcuni rotabili storici. Le operazioni sono state estese anche al contesto, con numerosi interventi a livello urbano e ambientale promossi dalle Istituzioni locali.

Tra i principali interventi realizzati dalla Fondazione FS ci sono il restauro completo dei padiglioni espositivi, la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione, la revisione della pavimentazione in pietra degli spazi esterni, l’installazione del nuovo parapetto in vetro sul lungomare per la migliore fruibilità visiva del panorama sul Golfo di Napoli, il restauro della pensilina ottocentesca in ghisa “Fiorenzuola”, la sistemazione del giardino con la piantumazione di nuove essenze su progetto dell'Orto Botanico di Portici e del Museo delle Scienze Agrarie dell'Università Federico II di Napoli.

Sono stati effettuati anche i restauri dell’edificio e della pensilina d’epoca della fermata ferroviaria di Pietrarsa, il restauro della statua di Ferdinando II, la riqualificazione dell’area convegni con il restyling di tutti gli ambienti interni che ospitano gli eventi. Dopo 20 anni di degrado causato dalla salsedine e dalla mancata manutenzione, si è passato al vasto progetto di restauro estetico dei rotabili storici. Con la Fondazione FS Italiane, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ha visto una vera e propria rinascita: nel 2016 è stato visitato da 65mila persone, con un incremento del 63% rispetto al 2015.

LE OFFICINE BORBONICHE

In questo luogo è nata la storia delle ferrovie italiane. Il 3 ottobre 1839 nel Regno delle Due Sicilie veniva inaugurata la prima strada ferrata d’Italia. Era lunga 7.411 metri e congiungeva Napoli a Portici, sulla stessa direttrice della linea Napoli-Salerno, che oggi costeggia l’area del Museo. Il tragitto fu percorso in 11 minuti da due convogli progettati dall’ingegnere Armand Bayard de la Vingtrie, su prototipo dell’inglese George Stephenson. L’anno dopo veniva emanato il Decreto Reale per l’acquisto di una prima parte del terreno su cui sarebbe sorto il complesso di Pietrarsa, in una località in cui in epoca napoleonica era di stanza una batteria da costa, a difesa della rada di Napoli.

L’obiettivo di Ferdinando II era ambizioso: affrancare il suo regno dalla supremazia tecnologica di Inghilterra e Francia. Nel 1842 veniva costruito il primo edificio del complesso. L’anno successivo un rescritto reale destinava l’officina, inizialmente vocata alla produzione di materiale meccanico e pirotecnico per le necessità della marina e della guerra, alla costruzione e alla riparazione di locomotive e vagoni ferroviari.

LA TRASFORMAZIONE IN MUSEO

Il declino del vapore segnava anche quello delle officine di Pietrarsa. La riconversione dell’impianto alle nuove tecnologie sarebbe stata troppo costosa, per cui le attrezzature non vennero più rinnovate e lo stabilimento rimase esclusivamente adibito alla grande riparazione dei pochi rotabili a vapore rimasti in circolazione.

Nel novembre 1975 le officine furono ufficialmente chiuse e, un mese dopo, l’ultima locomotiva di cui era stata effettuata la grande riparazione a Pietrarsa lasciava lo stabilimento. Nel 1977 la proposta di trasformare le vecchie officine di Pietrarsa in Museo ferroviario veniva sottoposta al Consiglio d’Amministrazione delle FS, che esprimeva parere positivo. I lavori per l’adeguamento della struttura alla nuova destinazione venivano iniziati nel 1980 e il 7 ottobre 1989, in occasione del 150° anniversario della Napoli-Portici, il Museo veniva aperto al pubblico.

Certificato di eccellenza 2017

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